Oltre la pandemia: Il risveglio della consapevolezza tra danni da vaccino e verità negate

Oltre la pandemia: Il risveglio della consapevolezza tra danni da vaccino e verità negate

Danni da vaccino e verità negate: a 5 anni dalla pandemia, l'analisi critica sui malori improvvisi e il ruolo vitale dei comitati nella medicina d'argine

A distanza di oltre cinque anni dall'inizio dell'emergenza sanitaria, il dibattito pubblico sulla gestione vaccinale sembra essersi cristallizzato in un silenzio istituzionale che molti definiscono assordante. Quella che era stata presentata come una protezione imprescindibile, riassunta dal celebre mantra mediatico "se non ti vaccini, ti ammali e fai morire", viene oggi messa in discussione da un numero crescente di cittadini e professionisti che chiedono di guardare ai dati con occhio critico.

Molti italiani oggi si sentono come chi ha aperto un ombrello sotto un sole cocente solo perché la TV aveva annunciato tempesta.

Il punto nodale della critica risiede nelle modalità con cui è stato ottenuto il consenso: la firma di un modulo di manleva di responsabilità è stata trattata, per molti, con la stessa rapidità e leggerezza con cui si accettano i cookies di un sito web.

Questa "pratica medica accettata senza domande" ha sollevato interrogativi profondi sulla natura del vaccino genico e sulla sua reale efficacia nel prevenire il contagio, ma soprattutto sulla sicurezza a lungo termine.

Il cuore della denuncia riguarda il presunto nesso causale tra la somministrazione dei vaccini e una serie di fenomeni clinici che la statistica ufficiale fatica a catalogare (o che non ha il coraggio di farlo) come malori improvvisi, un incremento di decessi inspiegabili in fasce d'età giovani e recrudescenza di patologie con l'aumento di forme tumorali aggressive e malattie un tempo considerate rare.

In questo scenario non tutti sono rimasti a guardare. Un "manipolo di coraggiosi" ha dato vita a realtà associative nate dal basso per fornire supporto a chi si sente abbandonato dal sistema sanitario nazionale. Tra le sigle più attive nel panorama italiano troviamo il Comitato Fortitudo, il Comitato Ascoltami, Persone in Cammino.

Queste Onlus non sono semplici centri di aggregazione, ma simboli di una medicina d'argine che riunisce medici e danneggiati. La loro missione è duplice: fare statistica dove le istituzioni sembrano latitare e offrire percorsi di cura basati sulla consapevolezza clinica.

Secondo i sostenitori di questa visione, il danno non è solo biologico e non riguarda solo chi ha ricevuto il vaccino. La ferita è sociale, il clima di obbligatorietà ha minato la fiducia nel rapporto tra Stato e cittadino.

Oggi, mentre l'attenzione pubblica viene spostata verso il finanziamento di armi e conflitti bellici, la richiesta di verità sulla salute pubblica diventa un atto politico di resistenza. Riconoscere che "tutto è collegato" — dalle politiche sanitarie a quelle economiche — è il primo passo per invertire la rotta e rimettere al centro la cura dell'essere umano.

Riusciremo ad aprire gli occhi e a capire dove stiamo andando? A questo proposito ci può venire incontro un proverbio turco che recita più o meno così: "Non importa quanto lontano sei andato su una strada sbagliata: torna indietro.....".

(M.Giovanna Rega)

 

La Redazione

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