Ponte dell'Olio: chiesa, Istituzioni e scuola uniti contro il degrado

Ponte dell'Olio: chiesa, Istituzioni e scuola uniti contro il degrado

Un sacerdote, un sindaco e un professore insieme per restituire sicurezza, legalità e valori ai giovani. La storia virtuosa di una piccola comunità piacentina.

Una notizia di qualche giorno fa di un quotidiano di Piacenza a firma del giornalista Marco Castelli, ci insegna come la sinergia tra istituzioni, chiesa locale e scuola possa favorire il ripristino della sicurezza, della legalità e dell'educazione dei più piccoli in una comunità, anche se circoscritta, del piacentino.  
Nel comune di Ponte dell'Olio, in provincia di Piacenza, il sacerdote don Alphonse Lukoki e il primo cittadino Alessandro Chiesa hanno stretto un'alleanza concreta per contrastare il deterioramento della zona verde annessa alla chiesa, diventata teatro quotidiano di comportamenti irrispettosi: sporcizia abbandonata, presenze notturne indesiderate e addirittura aghi da siringa celati tra la vegetazione.
Per far fronte alla situazione, si agirà su due fronti. Sul versante della sorveglianza, verranno posizionate nuove videocamere nella frazione di Fontanazzo e si valuterà la possibilità di bloccare l'ingresso di veicoli nell'area. 
Sul fronte della prevenzione educativa, entra in gioco Marcello Carbone, docente di religione cattolica alle scuole medie, che ha collaborato attivamente con il parroco alla costruzione di un percorso formativo denominato "Crescere nella legalità", rivolto a ragazzi e ragazze in età preadolescenziale. Secondo il professor Carbone, il cuore dell'iniziativa sta nel trasmettere comportamenti virtuosi attraverso l'esempio concreto, favorendo al contempo l'integrazione sociale e la partecipazione attiva dei giovani alla vita comunitaria.
L'iniziativa beneficerà di un sostegno economico da parte del Ministero dell'Interno di circa 4.960 euro, destinati a dotare la scuola media locale di 20 dispositivi tablet, rimettere a nuovo gli ambienti dell'oratorio e migliorare la messa in sicurezza degli spazi all'aperto.
L'oratorio, già frequentato da molti giovani del territorio grazie all'impegno di diversi abitanti che offrono il loro tempo gratuitamente, potrà così diventare un punto di riferimento ancora più solido per l'intera comunità.
A chiudere, don Lukoki si rivolge direttamente ai nuclei familiari della zona, esortandoli a sentirsi parte attiva nella tutela di questo luogo, affinché torni ad essere un ambiente accogliente e protetto soprattutto per i più giovani.

La Redazione

La Redazione di Agenziafuoritutto