A Viareggio Vannacci annuncia cinque nuovi parlamentari in Futuro Nazionale. Il partito nato quattro mesi fa cresce e svuota Lega e Forza Italia dall'interno.
A Viareggio, non a Roma, non in un palazzo istituzionale, ma nella città dove vive. Un gesto simbolico, quasi domestico, eppure il contenuto dell'annuncio è tutt'altro che piccolo. Roberto Vannacci ha annunciato l'ingresso di cinque nuovi parlamentari nel suo partito, Futuro Nazionale: quattro deputati in carica provenienti dalla Lega, il calabrese Domenico Furgiuele e il veneto Gianangelo Bof, e Forza Italia, Davide Bergamini — già reduce da un precedente cambio di casacca dal Carroccio agli azzurri — e Attilio Pierro, più l'ex europarlamentare ed economista Antonio Maria Rinaldi. Il gruppo alla Camera sale così a otto deputati — un risultato notevole per un movimento nato appena quattro mesi fa.
Vannacci, ex generale diventato famoso con il libro Il mondo al contrario e poi eletto al Parlamento europeo con oltre 500mila preferenze, ha fondato il partito il 3 febbraio scorso dopo aver lasciato la Lega. Il suo progetto si richiama a una destra identitaria e non moderata, con un'agenda centrata su sovranismo, protezionismo economico e politiche restrittive sull'immigrazione.
Il dato politico più rilevante è che la crescita avviene erodendo i partiti della maggioranza di governo dall'interno, non dall'esterno. I sondaggi lo collocano già intorno al 4% e il partito dichiara 94mila iscritti. Il 13 e 14 giugno si terrà a Roma l'assemblea costituente. Vannacci ha precisato di aver invitato tutti i partiti rappresentati in Parlamento, dall'estrema sinistra all'estrema destra. Un gesto di apertura insolito per un movimento che si presenta come "pura" alternativa identitaria, e che potrebbe segnalare la volontà di costruire alleanze trasversali in vista del 2027.
La vera incognita è se il fenomeno reggerà nel tempo o seguirà il destino di tanti movimenti personali italiani, forti all'esordio e fragili alla prova delle urne.
Se riuscirà a trasformare il fenomeno mediatico in forza elettorale stabile è la domanda che tiene svegli i segretari dei partiti della maggioranza. Perché la vera minaccia di Futuro Nazionale non è quella di superare Fratelli d'Italia — almeno non ancora — ma quella di costringere Lega e Forza Italia a inseguire posizioni sempre più radicali per non perdere altri pezzi. In politica, a volte chi dà fastidio senza vincere cambia comunque il gioco. E oggi, da Viareggio, Vannacci ha mostrato di saperlo bene.